martedì 17 maggio 2011

oscura notte dell'anima

Sulla bella costa della riviera francese, a mezza strada tra Marsiglia e il confine italiano, sorge un albergo rosa, grande e orgoglioso. Palme deferenti ne rinfrescano la facciata rosata, e davanti ad esso si estende una breve spiaggia abbagliante. Recentemente è diventato un ritrovo estivo di gente importante e alla moda...

2 commenti:

  1. Lunedì pomeriggio, verso le cinque, tornai dalla Donadonibus. Alina stava per andare via. Mi chiesi come mai così presto.Forse la pittrice non vuole gente in giro mentre lavora, pensai. Aveva indossato un camice color verde catarro, simile a quello che indossano gli infermieri dei grandi ospedali.

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  2. Rientrando,dopo aver trovato parcheggio sul marciapiede,intravidi qualcosa che mi sembrò un grosso cane, sdraiato all'ingresso del palazzo. Il mio stomaco fece un salto mortale e i miei nervi si tesero come quelli di un pazzo omicida.Strinsi forte il fagotto che avevo in mano.
    La mia visione notturna non era mai stata buona, e solo avvicinandomi mi resi conto che era una persona. A qualche metro del portone riconobbi Lorena seduta sui gradini. C'era da immaginarselo.
    Guardai l'ora.
    Mezzanotte.

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